Desideriamo cantare da voi ! Venerdì 30 dicembre ore 21.00 Chiesa Santa Famiglia di Tolentino

Nato dal desiderio di fare un gesto di solidarietà e Bellezza presso le nostre zone terremotate, Paolo e i suoi amici hanno semplicemente detto :

DESIDERIAMO CANTARE DA VOI!

E noi accogliamo la loro richiesta desiderosi noi stessi di incontrarli!

VENERDÌ 30 DICEMBRE 2016 ore 21.00 presso la Chiesa Santa Famiglia di Tolentino in Viale Trento e Trieste n. 15


mentre prima alle 16.30 il coro cantera’ per gli sfollati presso l’Eremo Santuario Beato Rizzerio in Loc. Coda di Muccia

Iniziativa a sostegno AVSI.

Gli ZERONOVE di Milano : 

Un piccolo gruppo di amici che nel 2009 ha cominciato a cantare “a cappella” (senza l’ausilio di strumenti musicali). Esegue armonizzazioni di diversi generi: da brani popolari/tradizionali, ad alcune canzoni di musica leggera.” L’amicizia e la bellezza del canto assieme conducono questa esperienza e, come conseguenza, si diventa più amici e si cerca di cantare in modo sempre più bello.”

Il 30 dicembre il gruppo vocale Zeronove proporrà canti tradizionali natalizi, come occasione gioiosa per guardare ancora una volta all’avvenimento della nascita di Gesù.

Vi aspettiamo numerosi ! 

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Buon Natale dal Circolo Colsalvatico !

Un anno se ne sta andando, con le sue gioie e dolori, con letizie e difficoltà, a volte sembra ci si sia una sproporzione immensa tra il bene e il male che ogni giorno ognuno di noi vive. Ma viviamo ! Perché neanche il dono della vita e’ cosi’ scontato…

Ed allora in questa notte in cui di nuovo una vita nasce, per farci compagnia, non possiamo che augurarvi gioia, serenità, speranza

Buon Natale amici cari!

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Natività di Giotto – Basilica inferiore di San Francesco di Assisi

Volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci

Voi che giacete nella polvere, svegliatevi e lodate, poiché viene il medico per i malati, il redentore per coloro che sono in schiavitù, la via per coloro che si erano perduti, la vita per i morti. Viene Colui che getterà nel profondo del mare tutti i nostri peccati, che risanerà tutte le nostre malattie, che sulle Sue spalle ci riporterà all’origine della nostra dignità. Grande è questa potenza, ma ancora più mirabile è la misericordia, poiché così volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci. (San Bernardo di Chiaravalle)

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Ci pare cosa gradita in questo contesto portare due nostre testimonianze e racconti.

Franco con il suo articolo su Avvenire del 20 dicembre scorso:

Tolentino e’ piena di cerotti.. ma sotto, l’organismo sta rigenerandosi.

E cosi’ ricostruirà anche i suoi muri.

Fiorella che il 18 dicembre e’ stata in piazza ad Imola, a testimoniare, da terremotata, cosa significa per lei Gesù’ che nasce, anche quest’anno..

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Il comunicato stampa della scuola paritaria “Don Bosco” di Imola

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ed allora:

MA C’E ‘ QUALCHE COSA CHE PERMETTE ALLE COSE

DI NON CADERE DEFINITIVAMENTE?

DIO HA LA PRETESA DI DIRCI:

IO SONO QUELLO CHE NON FA CADERE LE COSE

( Alessandro D’avenia )

Buone feste !

Un cuore ❤️ al Centro !

“Cosa occorre nella nostra vita perché non siano il pianto, l’insicurezza e la paura a dominare la nostra posizione nella realtà, perché non siamo sconfitti?”


Vi invitiamo tutti SABATO 19 NOVEMBRE alle ore 18.15 in Piazza San Francesco a Tolentino, a trascorrere un pomeriggio diverso insieme, con canti e musica del CORO CITTÀ DI TOLENTINO accompagnati dalla fisarmonica di Aldo Cicconofri.
Dolci e biscotti dell’Antica Panetteria Luciana di Giorgio Feliziani

Vin Brûlé della Cantina Raponi Stefano
Vi aspettiamo tutti..stiamo insieme !


La costituzione deve cambiare ? SI o NO ? Un incontro per capirne di più.

Domani lunedì 24 Ottobre presso la sede del Circolo Colsalvatico alle ore 20.30, si potrà assistere, in diretta streaming , all’incontro organizzato dal CMC di Milano, CDO e dalla Fondazione per la Sussidiarietà sul tema del prossimo REFERENDUM COSTITUZIONALE. Interverranno Luciano Violante Presidente Emerito del Camera dei Deputati e Antonio Polito Vice direttore del Corriere della Sera, introduce  Giorgio Vittadini.

Ingresso libero.

Ultime conversazioni di Benedetto XVI – presentazione libro sabato 22 ottobre ore 18 presso Auditorium Biblioteca Filelfica con p. Giuseppe Scalella

” Non ho mai percepito il potere come una posizione di forza, ma sempre come responsabilità, come un compito pesante e gravoso. Un compito che costringe ogni giorno a chiedersi : ne sono stato all’altezza? ” Benedetto XVI

Vi invitiamo tutti alla presentazione dell’ultimo libro di Papa Benedetto XVI,

ULTIME CONVERSAZIONI a cura di Peter Seewald

SABATO 22 OTTOBRE ore 18 presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica di Tolentino

con la partecipazione di p. Giuseppe Scalella agostiniano

alle 20 l’incontro prosegue con un buffet presso la sede del Circolo Colsalvatico.

Queste Ultime conversazioni rappresentano il testamento spirituale, il lascito intimo e personale del papa che più di ogni altro è riuscito ad attirare l’attenzione sia dei fedeli sia dei non credenti sul ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo. Indimenticabile resta la scelta di abbandonare il pontificato e di rinunciare al potere: un gesto senza precedenti e destinato a cambiare per sempre il corso della storia.
Nella sua lunga intervista con Peter Seewald il papa affronta per la prima volta i tormenti, la commozione e i duri momenti che hanno preceduto le sue dimissioni; ma risponde anche, con sorprendente sincerità, alle tante domande sulla sua vita pubblica e privata: la carriera di teologo di successo e l’amicizia con Giovanni Paolo II, i giorni del Concilio Vaticano e l’elezione al papato, gli scandali degli abusi sessuali del clero e i complotti di Vatileaks.
Benedetto XVI si racconta con estremo coraggio e candore, alternando ricordi personali a parole profonde e cariche di speranza sul futuro della fede e della cristianità. Leggere oggi le sue ultime riflessioni è un’occasione privilegiata per rivivere e riascoltare i pensieri e gli insegnamenti di un uomo straordinario capace di amare e di stupire il mondo.

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Si riparte con OGNI 15!

Domenica 02 ottobre 2016 alle ore 17.15

presso la sede del Circolo (P.za Mauruzi, 12 – Tolentino) Ingresso libero

visione del film:

DON CHISCIOTTE e SANCIO PANZA di Gianni Grimaldi
“Don Chisciotte e Sancio Panza è un grande successo di pubblico per una mirabile interpretazione del cavaliere dalla trista figura, patetico e commovente, simbolo di inadeguatezza e dell’immaginazione al potere”

con una breve introduzione di Samanta Casali

A 400 ANNI DALLA MORTE DI Miguel De Cervantes

una sua frase ci provoca ancora : 

«La libertà, Sancho, è uno dei doni più preziosi che i cieli abbiano concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che stanno ricoperti dal mare non le si possono eguagliare: e per la libertà, come per l’onore, si può avventurare la vita».

Il valore della libertà viene conclamato innanzitutto in sede politica. In sede morale la mentalità moderna, ma non solo essa, ritiene che il trionfo della libertà coincida con la caduta di ogni vincolo, con la capacità data all’uomo di scegliere per ciò che istintivamente egli desidera. Quando lo scetticismo d’impronta nichilista non nega all’uomo la facoltà di essere libero, per l’uomo moderno essere libero significa fare ciò che si vuole.

A riprova del fatto che la caduta dei vincoli e l’appagamento dei propri desideri non sono sufficienti a rendere né liberi, né felici, interviene l’esperienza stessa, la quale dimostra che la soddisfazione del desiderio non è mai totale, perché a ogni desiderio soddisfatto ne segue un altro e poi un altro ancora.

Vi aspettiamo!ogni-15-domenica-02-10-2016

La band marchigiana “THE LANDSCAPE” al Meeting di Rimini 2016

REPORTAGE DI UNA CLASSICA GIORNATA AL MEETING – di Fiorella Sampaolo

-Siete arrivati?

-Si, siamo in fila all’ingresso Sud..

Così Tobias Giacomazzi e Michele Grottesi, parte dei componenti della band THE LANDSCAPE, chitarre alle spalle e trolley in mano, entrano per la prima volta al Meeting di Rimini, famiglia e amici al seguito.

Cosa li ha condotti fino a qui e cosa sono riusciti a vivere e raccontare al Meeting e’ ancora per me un Mistero ed una Bellezza insieme.. ma come non dare adito alle circostanze che ti si pongono davanti?

TU SEI UN BENE PER ME, tema assai provocatorio per il Meeting di Rimini di quest’anno. Provoca la realtà attuale, provoca noi stessi, ponendoci una domanda essenziale: e’ possibile? e’ possibile che l’altro, qualsiasi altro, può essere un bene per me? in che modalità? Come posso dare un giudizio Vero a questa frase? E la risposta può anche sconvolgerti le viscere e talune sicurezze, che fino ad ora credevi tali.

La mostra sui Migranti e la disponibilità di Giorgio Paolucci, curatore della mostra e già amico del Circolo Colsalvatico,  e’ stato l’aggancio che ha permesso la presenza dei ragazzi marchigiani al Meeting, insieme a tanti altri volti, vecchi e nuovi amici, che con accoglienza, disponibilità, fiducia e semplicità, hanno permesso ciò che e’ accaduto.

Tobias e Michele ( due dei  5 membri della band ) hanno cantato “Lampedusa”, il brano da loro scritto e musicato, dedicato ai migranti.
Lo hanno fatto a pochi passi da quella croce costruita con il legno dei barconi approdati proprio a Lampedusa, voluta da Papa Francesco, ed esposta alla mostra stessa.

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La croce costruita con il legno dei barconi di Lampedusa

-Si canta? A che ora?

– Non lo so, vediamo…

“Vediamo” era la mia risposta, serena, agli attimi che vivevo al Meeting, con la massima apertura a tutto, cercando di non perdermi nulla di ciò che il Meeting poteva offrirmi, quest’anno, come tutti gli anni.

Poi la conferma inaspettata, si suona alle 14.00 al Caffè Con prima di un incontro molto interessante dal titolo “PROFUGHI E NOI, TUTTI SULLA STESSA STRADA”,  dieci minuti di sala piena e il mio stupore originario che mi rimandava sempre alla solita domanda: ma perché dei liceali hanno deciso di scrivere questa canzone e farci un video grazie ad un progetto scolastico? canzone bella, impegnata, dedicata ai migranti, raccontata attraverso la storia di una mamma, come me, che con coraggio insieme a suo figlio decide di affrontare questa avventura, pur di scappare dalla guerra e dalla morte, una storia di Amore, drammatica.  (Ed io cosa farei al posto di quella mamma, per i miei figli?)

Poi c’e’ l’intervista al Quotidiano del meeting :

– Si fa? a che ora? Dove?

– Non lo so, vediamo…

di mezzo c’e il desiderio dei ragazzi di assistere anche all’incontro delle 18,15 al Caffè Con, quello con Nabil Al Lao, cittadino siriano. C’e’ un’attenzione particolare alle parole di Nabil, che racconta di quando e’ dovuto fuggire dalla Siria, dell’accoglienza del popolo italiano, delle persone che ha incontrato, che lo hanno guardato prima di tutto come persona. Poi alla fine Tobias si alza, apre il suo zaino e dona il suo cd del brano “Lampedusa” a Nabil. Gli chiedo: perché lo hai fatto? e lui : avevo piacere che ne tenesse una copia.

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Tobias che regala il cd a Nabil Al Lao

L’intervista si fa .. ritrovo ore 16.00 all’ingresso dell’ufficio stampa.

Arriva Davide, giovane studente universitario di lettere moderne alla Cattolica di Milano, alla sua prima esperienza al Meeting in qualità di giornalista del Quotidiano.  Sogna di scrivere. Andiamo al Caffè con a fare l’intervista.

E li con grande stupore, ancora (!), ricevo la risposta alle mie domande, le ricevo ascoltando l’intervista che un giovane fa ad altri giovani, come se tra di loro ci fosse un feeling particolare, domande condivise, sogni condivisi, più che un’intervista mi sembrava una chiacchierata tra amici, nella modalità in cui solo i giovani sanno fare.

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Davide, Michele e Tobias

E qui allora scopro che dietro a “Lampedusa” c’e’ anche una storia, la storia dell’amicizia di Emmanuel , ventenne profugo siriano conosciuto in un centro di accoglienza ad Amandola, con alle spalle una storia di sofferenza e dolore. Tobias ad un certo punto afferma : “mi ha colpito l’attaccamento che Emmanuel ha dimostrato nei miei confronti, pur non conoscendomi, era con me ogni attimo, ne e’ nata una grande amicizia …”. La canzone e’ dedicata anche a lui.. 

Sono uscite altre frasi “ attraverso questa esperienza e vedendo la mostra, ho compreso che prima di tutto la storia del migrante e’ la storia di una persona. Un conto e’ vedere notizie attraverso la tv, i media, che magari fanno generare anche pregiudizi, un conto e’ avere di fronte la persona, e la sua storia”.

LA CANZONE LAMPEDUSA E’ ROCK di Davide Grammatica – dal quotidiano del Meeting di mercoledì 24 agosto 2016

Tra chi comanda e chi si compra l’esame in università, una band di giovani liceali marchigiani non ha paura di affrontare nelle sue canzoni temi rilevanti. E “Lampedusa”, il singolo presentato ieri alla mostra sui Migranti, lascia bene intendere di cosa si stia cantando. Nati in un carro per il mosto convertito in piscina, davanti al panorama di Camporotondo di Fiastrone, in provincia di Macerata, i “The Landscape” sono arrivati al Meeting grazie a Giorgio Paolucci, curatore della mostra, e al Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, centro dove la band ha mosso i suoi primi passi e che, tra le varie attività, si occupa di sostegno linguistico per immigrati. << La musica – spiegano i ragazzi – non può mai essere fine a se stessa, e anche il messaggio più semplice può aprire un mondo, se nasce dall’ esperienza. Noi, per esempio, abbiamo deciso di parlare di un tema così provocante dopo aver conosciuto un giovane profugo, che ora e’ diventato un nostro grande amico >>.

Tra nobili, popolo, clero e borghesia, a Rimini c’e’ spazio anche per incontri apparentemente minori, quelli che poi, paradossalmente, sono i più difficili da dimenticare.

Perché anche << la vita di un ragazzo che ha una storia troppo corta >> vale la pena di essere raccontata.

Le due giornate al Meeting stanno per terminare, e dopo un giro e conoscenza delle carceri Apac del Brasile, e la forte testimonianza di Padre Augusto Gioanola, attraverso le bellissime mostre a loro dedicate, che i ragazzi hanno visitato con molto interesse, c’e tempo anche per concludere la giornata in maniera alternativa…

Ore 22.00 circa, Michele e Tobias prendono le chitarre e il loro accordatore :

-dove andate?

– mah! andiamo in giro..

 Li ritroviamo dopo un po’ a suonare in un angolo del meeting, con un pubblico di amici improvvisati, ragazzi che sono lì a condividere una canzone, un’esperienza – altri – .

Ed allora comprendi che in fondo il TU SEI UN BENE PER ME, può accadere ovunque e comunque, dalla più grande  drammaticità, alla semplice condivisione di un’esperienza, basta starci con tutta la consistenza e consapevolezza di ciò che siamo e di cui siamo stati fatti, guardandosi negli occhi e dicendo si’.

Non e’ banale, e’ reale.

Buon Ascolto

Per contattare i THE LANDSCAPE  :  Tobias: 340/0889947 – tobias.giaco97@gmail.com

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“TU SEI UN BENE PER ME”  Questo il tema del Meeting di Rimini di quest’anno. Rimini fiera dal 19 al 25 agosto.

Il manifesto della XXXVII edizione del Meeting per l’amicizia


«L’uomo ha bisogno dell’altro, per condividere desideri, progetti, fatiche, sacrifici, paure, dolori: per condividere il motivo per cui esiste. La comunità si forma e si crea esattamente per questo».
Questa una delle riflessioni nella scheda di approfondimento della XXXVII edizione del Meeting per l’amicizia dei popoli, che si terrà a Rimini Fiera dal 19 al 25 agosto 2016. 
Il Manifesto: un’idea grafica che raffigura un appunto, una sorta di promemoria, qualcosa da portarsi sempre dietro e non dimenticarne il contenuto: «Tu sei un bene per me». 
Un titolo quindi, con gli occhi puntati alle difficili sfide del presente, tra guerre, migrazioni, terrorismo e tensioni sociali. Ma anche al Giubileo della misericordia indetto da papa Francesco. È questa la prospettiva in cui si collocheranno le mostre, gli spettacoli e gli incontri con importanti personaggi della cultura e della società.
Per questo, quello del 2016 sarà un Meeting che cercherà di raccogliere «storie di integrazione e di perdono», dicono da Rimini, mettendo al centro le grandi emergenze di oggi. Con l’obiettivo di mostrare una bellezza capace di attrarre la libertà altrui e di generare un cambiamento in sé e nel mondo. 
Ad approfondire il titolo, durante la settimana riminese, sarà Luca Doninelli, scrittore e amico di vecchia data del Meeting.

IL TEMA
SITO DEL MEETING
IL PROGRAMMA CON TUTTI GLI EVENTI E GLI SPETTACOLI

“Chi vi aiuta a fare un passo, quello è un amico”  

Messaggio di don Julián Carrón ai partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia (26-31 luglio)

La vita è piena di imprevisti. «Il mondo è stato conquistato al cristianesimo ultimamente da questa parola riassuntiva: “misericordia”» (don Giussani). Chi avrebbe scommesso sulla misericordia per “conquistare” il mondo?

Per non finire nello smarrimento la Chiesa sempre ci propone dei gesti, che offre alla verifica della nostra esperienza. Voi avete accettato una di queste proposte: partecipare alla GMG di Cracovia insieme ai giovani di tutto il mondo.

Non dimenticate a che cosa avete detto di sì: al Papa che vi ha invitati tutti. Il vostro sì è per educarvi a un legame che per noi non è opinabile, ma sostanziale: il legame con Pietro, argine stabilito da Cristo per la sicurezza del nostro cammino. Quanti andranno a Cracovia lo fanno per scoprire ancora di più il valore della Chiesa, l’appartenenza a qualcosa di stabile, con un punto di riferimento che ha un nome preciso: papa Francesco. Senza questa coscienza la nostra appartenenza sarebbe fragile.

Andate a Cracovia con una ragione precisa: una domanda a Cristo che ci liberi. Andate a chiedere in ginocchio, a mendicare da Lui − come poveracci − la Sua misericordia. Qualcuno può forse pensare di non avere bisogno della Sua misericordia? Vorrebbe dire non riconoscere la vastità del proprio bisogno, al quale solo Cristo è risposta adeguata: «Gesù Cristo è venuto ad annunciare e realizzare il tempo perenne della grazia del Signore, portando la liberazione» (Messaggio per la GMG).

Il Papa ci invita a immergerci nell’Anno Santo della Misericordia, riconoscendo che il Signore continua ad avere pietà di noi. Noi siamo oggetto del Suo amore viscerale che non ci abbandona e si preoccupa del nostro destino. «Lasciatevi raggiungere dal suo sguardo misericordioso, che sazia la sete profonda che dimora nei vostri giovani cuori: sete di amore, di pace, di gioia, e di felicità vera» (Messaggio per la GMG).

Andando alla GMG, non abbiate fretta di trovare una risposta alle vostre domande; la fretta è segno di quella insicurezza che ci spinge a voler afferrare subito qualcosa. Come capita con la scelta dello stato di vita: devo sposarmi o no? Devo fare il prete, il monaco o il memor Domini? Preoccupatevi innanzitutto di fare la strada. Se uno fa la strada, troverà la risposta. Una risposta che il Mistero darà quando ciascuno sarà pronto a riceverla, quando sarà veramente disponibile. Domandiamo questa disponibilità del cuore. Il Mistero dà a te la vocazione – a te! – e ti farà cogliere pian piano i fattori, i dati per decidere, perché alla fine sarai tu a decidere, nessuno potrà sostituirsi a te, genitori, amici, preti o capi. Nessuno! Per questo dobbiamo domandare costantemente, imparando ad abbandonarci al Mistero che ci dà tutto il tempo di cui abbiamo bisogno.

«Signore, svegliati, non ti preoccupa che affondiamo?». «Perché avete paura, uomini di poca fede?» (cfr. Mt 8,25-27), dice Gesù ai suoi discepoli terrorizzati sul lago in tempesta. Loro sono spaventati e Lui dorme pacificamente nella barca agitata dalle onde. Oppure immaginate quando Gesù viene preso nell’orto degli ulivi e Pietro dice: «No, no, questo non può essere!». Tira fuori la spada e comincia a tagliare orecchie (cfr. Gv 18,10-11). E Gesù: «Ma sei matto?». Da dove nasce la reazione di Pietro? Dalla sua insicurezza. E la reazione opposta di Gesù? Dalla sua sicurezza: Gesù si affida al Padre. Chi aveva più fattori della realtà? Pietro o Gesù? Ma noi pensiamo di essere più intelligenti di Dio. Perché Pietro si sente da solo e smarrito nell’orto degli ulivi e Gesù no? «Il Padre e io siamo una cosa sola, il Padre non mi abbandona mai» (cfr. Gv 10,30). Gesù guarda l’essenziale, ha la consapevolezza chiara di Chi è la compagnia profonda al suo cammino nel mondo.

Prendere coscienza di questo è già introdursi alla GMG, il primo passo è aiutarsi a questo. E ricordate: chi vi aiuta a fare un passo, quello è un amico. Perché l’amicizia, ci ha detto sempre don Giussani, è camminare al destino, è una «compagnia guidata al destino».

Vi auguro di vivere le giornate della GMG come obbedienza a Cristo, alla modalità con cui il Mistero vi raggiunge oggi, bussa alla porta della vostra giovinezza e vi chiede sommessamente di poter entrare per compiere in voi la promessa che siete.

Come allenamento alla GMG vi invito a guardare in faccia le domande che il Papa vi ha rivolto nel suo Messaggio: «E tu, caro giovane, cara giovane, hai mai sentito posare su di te questo sguardo d’amore infinito, che al di là di tutti i tuoi peccati, limiti, fallimenti, continua a fidarsi di te e guardare la tua esistenza con speranza? Sei consapevole del valore che hai al cospetto di un Dio che per amore ti ha dato tutto? Come ci insegna san Paolo, “Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Rm 5, 8). Ma capiamo davvero la forza di queste parole?».

Vi auguro che le parole del Papa vibrino in voi, così che al vostro ritorno possiamo riconoscere in voi degli amici veri, testimoni di ciò che a Gesù piace di più: «Lasciatevi toccare dalla sua misericordia senza limiti per diventare a vostra volta apostoli della misericordia mediante le opere, le parole e la preghiera, nel nostro mondo ferito dall’egoismo, dall’odio, e da tanta disperazione, negli ambienti della vostra vita quotidiana e sino ai confini della terra. In questa missione, io vi accompagno».
Vi accompagno anch’io, offrendo le mie giornate per il vostro cammino.

Julián Carrón

http://www.krakow2016.com/it/

VENERDI 15 LUGLIO ORE 21.15 “ LES MISÉRABLES “ di TOM HOOPER

Venerdi  15 luglio ore 21.15  presso il   CORTILE DELLA BIBLIOTECA FILELFICA visione del film “LES MISERABLES” di Tom Hooper i miserabili

Les Misérables è un film del 2012 diretto da Tom Hooper, basato sull’omonimo musical tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo.

Toulon, 1815. Jean Valjean è il prigioniero numero 24601, condannato a diciannove inverni di lavori forzati per aver rubato un pezzo di pane sfamando un nipote affamato. Rilasciato a seguito di un’amnistia, prova a ricostruirsi una vita e una dignità nel mondo, nonostante gli avvertimenti e le intimidazioni di Javert, integerrimo secondino della prigione convinto che un ladro non possa che perseverare nel male. Convertito al bene dall’atto caritatevole di Monsignor Myriel, Valjean prende coscienza dei suoi peccati e decide di mondare il suo destino, assumendo il nome di Monsieur Madeleine. Sindaco e imprenditore arricchito a Montreuil sur Mer, l’uomo salva una ragazza dalla prigione, promettendole di proteggere Cosette, la sua bambina, affidata alle cure di due malandrini locandieri. Alla morte della donna riscatta Cosette, diventandone padre e madre insieme. Gli anni passano e Cosette cresce, come l’ossessione di Javert per Valjean, smascherato dietro la maschera del gentiluomo.

Dati tecnici
Cast: Hugh Jackman, Russell Crowe, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Sacha Baron Cohen, Eddie Redmayne, Amanda Seyfried
Genere: musical
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2013
Durata: 152′

guarda il trailer :  https://www.youtube.com/watch?v=xCUqtbRwv0Y