“No, dico, ma… mica avrete lasciato morire il vostro premio?”

Domenica 19 aprile 2020 – 17:37 riceviamo questa mail :

“No, dico, ma… mica avrete lasciato morire il vostro premio?

No, dico, l’unico premio di umorismo esistente in Italia – l’unico degno di tal nome, perlomeno, e non certo perché avete avuto la bontà di assegnarlo anche a me.

In un momento come questo c’è tanto bisogno di leggerezza, di guardare la realtà con occhi non solo pieni di tristezza e morte. Un po’ come avevate fatto per il terremoto, non proprio nello stesso modo, magari.

E sono certo di non essere l’unico a volervi sollecitare!

Daje, come si dice a Roma!

cordiali saluti

mario”

A scrivere è il nostro amico Mario Trapletti, vincitore del Premio Colsalvatico, edizione 2014.

L'inizio del racconto vincitore di Mario Trapletti

L’inizio del racconto vincitore di Mario Trapletti

 

Mario Trapletti vincitore dell'edizione 2014 del Premio Colsalvatico

Mario Trapletti vincitore dell’edizione 2014 del Premio Colsalvatico

 

 

 

 

 

 

 

In un attimo il ricordo va a quella edizione, bellissima!

Subito inizia uno scambio di messaggi su watsapp tra i membri del direttivo, rispuntano foto, commenti, la copertina di “ILLOGICA ALLEGRIA”, la pubblicazione di quell’anno, ma sopratutto emerge il desiderio di rimettersi in gioco.

ILLOGICA ALLEGRIA - La copertina della pubblicazione con i racconti vincitori del Premio 2014

ILLOGICA ALLEGRIA – La copertina della pubblicazione con i racconti vincitori del Premio 2014

Come per l’edizione del 2018, post-terremoto, ci chiediamo ancora una volta se un premio letterario sull’umorismo sia, come dire, “appropriato” alla situazione difficile che stiamo attraversando.

Ma se l’umorismo e’ un modo di guardare la realtà, lo deve essere sempre,  comunque e ovunque..

Per comprendere meglio forse e’ utile rileggere le prefazioni alle pubblicazioni. In ILLOGICA ALLEGRIA, Franco Maiolati scrive:

“Un sorriso che prevale su tutto.

In fondo è cosi anche nella nostra vita. Come tutti sperimentiamo le incertezze per il futuro, le sconfitte dei nostri progetti, l’incapacità a mantener fede alle nostre promesse di far bene, con noi e con chi ci sta vicino.

Ma c’e qualcosa  – non ultima l’amicizia dello sparuto gruppo, che si va allargando e che si ritrova per promuovere questo Premio sull’umorismo, per leggere i racconti che ogni volta arrivano con crescente convinzione e qualità degli autori – c’e’ qualcosa che ci fa sperimentare quella certezza per cui il nostro limite non diventa disperazione e quello dell’altro non sfocia in rabbia. E possiamo sorriderne, capaci ancora di più di cogliere il grottesco e l’incoerenza.

L’umorismo, come riconoscimento di una carezza su di sé. Una definizione forse azzardata, ma che cammin facendo scopriamo adeguata.”

Per comprendere meglio, ancora, e’ utile guardare le immagini, ricordando i volti di tutti …

Infine lanciamo un sondaggio a tutti gli amici che hanno partecipato al Premio e collaborato con noi alla realizzazione di ogni edizione, chiediamo una opinione al riguardo, cosicché il nostro pensiero sia accompagnato …

– E voi cosa ne pensate? –

Potete inviare le vostre considerazioni alla seguente mail: segreteria@colsalvatico.it 

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Desideriamo anche omaggiare di una copia della pubblicazione ILLOGICA ALLEGRIA a chi ne faccia richiesta alla mail soprastante. Fino ad esaurimento copie omaggio.

A presto amici, a presto!