A Tolentino nasce “Fabrica City” – un progetto di sviluppo locale tra saper fare e relazioni.

Al via il progetto “Fabrica City”, un percorso che valorizza la tradizione per trasformarla in innovazione, promosso da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato ed ATS 16 con capofila l’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio.

Fabrica City è il progetto di volontariato che promuove la città (city) del “fare” (fabrica). Un luogo di relazioni che rigenera la comunità maceratese colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali e la promozione di modelli di sviluppo sobri, ecosostenibili e giusti.
Fabrica City nasce da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel Comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Cult. “Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato ed Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio – ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 16.
Fabrica City sarà presto attiva presso l’ex magazzino adiacente alla stazione ferroviaria di Tolentino, locale che le Ferrovie Dello Stato hanno destinato al progetto con contratto di comodato d’uso.
A seguito del recente bando QIP, promosso dal Comitato Sisma Centro Italia, Fabrica City ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a € 30.000, estremamente utile per l’avvio dei percorsi formativi. Inizia ora il processo di recupero fondi ed inizio lavori per la riapertura del locale.
L’idea di Fabrica City è quella di promuovere una città ideale, o meglio la “città del fare”. Un villaggio del futuro in cui si costruisce un’economia basata sul saper fare e sulle relazioni costruttive tra individui.
Come in una città, le attività di Fabrica City saranno strutturate in luoghi ideali:
Botteghe: situazioni di incontro volte ad acquisire e trasmettere alle giovani generazioni le tradizioni artigianali attraverso la creazione di una rete costituita da microimprese e piccole e medie imprese fortemente radicate nel territorio. Nelle attività proposte dalle botteghe si rivaluteranno le arti e i mestieri attraverso lo scambio di metodi e tecniche innovative e all’incontro di diverse professionalità competenti;
Campagna: attività per favorire la conoscenza reciproca di agricoltori, commercianti e consumatori con lo scopo di valorizzare la qualità delle produzioni agricole locali, la filiera corta ed una sempre maggiore sovranità agricola. Nelle attività della campagna si  promuove inoltre un consumo critico equo e solidale sia locale sia globale;
Osservatorio: per educare alla bellezza del territorio attraverso lo studio ed il racconto dello stesso. L’osservatorio proporrà azioni di recupero delle aree urbanizzate non sfruttate, ai fini di valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione a lungo termine;
Piazza: momenti pubblici di formazione e informazione per generare processi creativi. Le capacità e le conoscenze dei promotori del progetto sono messe a disposizione di coloro che entrano in contatto con Fabrica City, il progetto di volontariato dove le relazioni acquisiscono un primato per la ri-generazione del territorio, così affetto dai recenti eventi sismici.

fabrica city staff

fonte e contatti:
http://www.fabricacity.org

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Dialoghi Post-Anima

Sabato 10 e domenica 11 marzo a Tolentino si e’ svolto il workshop di scrittura e poesia insieme al grande Davide Rondoni, che a tema aveva proprio l’Anima.

L’anima come essenza del nostro essere e del nostro agire, come lettura della realtà e di ciò che accade, perché e’ la realtà che ci provoca, che smuove la nostra anima e di conseguenza ci rimanda a ciò che siamo e ciò che desideriamo.

Le giornate del workshop ed anche lo spettacolo ANIMA, della nostra amica Giulia Merelli, sono stati occasione di nuovi incontri e approfondimento di conoscenza e bellezza.

Ne sono venute fuori nuove relazioni, e nuove impressioni, come quelle del nostro amico Alessandro Iride Parlato, giovane e bravo attore dello spettacolo ANIMA, che sentiamo il bisogno di ringraziare. Nel suo blog ha dedicato delle bellissime riflessioni sul suo soggiorno a Tolentino, e la sua esperienza presso i container degli sfollati..

Alessandro Iride Parlato

“Ci si sente in difetto con questi rumori di troppo in un ambiente così surreale: il pensiero che questa dimora provvisoria sia il rifugio di centinaia di anime in pena, dall’ intimità violata, private delle loro case da un maledetto terremoto. Sei posto davanti ad una domanda a cui ogni risposta risulterebbe superflua e contraddittoria; perché sei qui?

…Vi e’ comunque tanta buona volontà da parte dei volontari e dalla protezione civile, e anche dagli stessi abitanti di questo “quartiere”. Tutti se non altro condividono la stessa drammatica esperienza ed hanno a cuore il loro futuro e dei loro figli. Infatti quello che sarebbe un ambiente austero, di plastica, è animato dalle voci di chi chiede normalità , insieme alle grasse risate dei bambini in festa (per loro essere fuori di casa corrisponde a fare festa; un esilio forzato dalle proprie dimore diventa abitare un parco giochi al posto del mondo).

Riguardo all’incontro con il workshop di poesia?

L’incontro del workshop comprende la figura di Davide Rondoni in primo luogo e quello della pittrice Valentina. Su Davide posso finalmente sentirmi in un rapporto di fiducia e di reciproco rispetto. Lo trovo fondamentale per la mia formazione. L’ho adottato come modello di riferimento, per l’arguzia e la perspicacia del suo pensiero e della sua pratica poetica. Le sue parole sono fonte di una capacità poetica unica che non avevo mai riscontrato. Valentina invece mi incuriosisce. Il suo modo di porsi e di esprimermi hanno aizzato la voglia di approfondirne i suoi linguaggi.

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Il workshop con Davide Rondoni organizzato dal Circolo Culturale “T. Colsalvatico”

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tutte le foto dello spettacolo ANIMA di Paolo Biancofiore qui

Un ringraziamento particolare a Ludovico Peroni, Davide Rondoni, Fiorella Sampaolo, il Comune di Tolentino, la protezione civile, i simpaticissimi cugini Usman e Moddu, i compagni della 2B3, il guardiano Justin, Paolo Biancofiore (sue sono parte delle foto pubblicate in questo articolo) e chiaramente Giulia Merelli che mi ha condotto in questa esperienza unica.” 

Altri pensieri su ANIMA da chi l’ha vissuta anche in prima persona :

Irene Rapanelli (attrice in Anima): In Anima sento di far parte di un percorso di qualcosa di condiviso. In più sento di avere libertà nell’esprimere me stessa, come avevo dimenticato. Sono uscita dallo spettacolo al Castello arricchita, rafforzata e nutrita dalle emozioni e dagli sguardi di chi ci ha raggiunto in quel bellissimo spazio

Alessandro Parlato (attore in Anima): Ci si lascia visitare, dai luoghi e dalle persone che lo abitano in funzione di uno spettacolo dove al centro c’è una fiamma ardente che brilla nell’anima di ognuno. Le esigenze sceniche richiedono una fabula su cui orientarsi. Nulla toglie però all’attore che anzi, è invitato a intervenire sulla scena per renderla vivificata, altrimenti rischierebbe di essere una sequela di quadri da rappresentare. Rimane indispensabile la struttura come le persone che ogni volta, come la prima volta, si uniscono vicino al focolare di Anima. Ognuno a suo modo restituisce una parte di mondo unica. Spesso diversa, eppure legata con un filo sottilissimo. C’è un’opportunità di incontro infatti non è semplice, a volte addirittura frustrante, ma alla fine rimani e non sai nemmeno cosa ti tenga. C’è una realtà sempre più grande delle opinioni. Alla fine deduci che è per amore. Ora guardi i volti delle persone con occhi nuovi. Riesci a cogliere profonde verità, trovi analogie con il cielo. In quel momento, le tue colpe, le tue fatiche, le tue sofferenze, si riducono a poca cosa, perché ti senti amato. In quel momento il tempo si ferma; la magia del teatro si compie, i corpi convergono, la fiamma brilla sulla scena e il mondo gradisce. Anima è la bellezza che portiamo dentro.

Sergio Borghetti (spettatore): Ho riflettuto sul lavoro. È molto interessante. Coinvolgente per gli attori e gli spettatori. Tutti hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a pensare alle questioni fondamentali della vita. Il teatro è come una chiesa, dove possono entrare tutti ed assistere al mistero che accade…

Emanuele Sorichetti (spettatore): questa è la seconda esperienza di Anima per me. È stata – rispetto alla prima – un cazzotto nello stomaco. Devo essere sincero: non ho mai sentito l’esigenza di trovarmi davanti a una trama liscia e piana, da seguire come davanti a uno schermo, perché dal primo gesto, dalla prima battuta sono stato subito tirato dentro, catapultato nella vicenda, coinvolto, invitato ad un’immedesimazione piena e viscerale con il grido di ciascun attore, di ciascuna voce… Quando sei parte di una storia – quella dell’uomo che desidera giorni felici e grida la propria domanda di bene e di aiuto – non ti preoccupi neanche di coglierne precisamente lo svolgimento regolare in una successione narrativa o temporale. In alcuni momenti avevo quasi voglia di intervenire e di fare capolino sulla scena, una scena comunque molto fluida, che non fa sentire allo spettatore la distanza (bello!). L’effetto che Anima produce è silenzio sterminato, un bisogno di fare silenzio dentro di sé, di guardare le cose che si hanno e che si fanno senza darle per scontate, focalizzare le domande, non trascurare le risposte che già ci sono, far entrare pian piano quella bambina vestita di bianco, ma senza pensare che sia sufficiente o che sia la pillola magica capace di guarire il dramma del vivere! Vivessimo anche la realtà così, non saremmo terrorizzati dalle nostre domande esistenziali, ma accompagnati da esse, anche nella normalissima quotidianità! Grazie per l’esperienza che ci avete offerto e grazie a te Giulia per esserti sconquassata e messa in discussione per far risuonare la tua domanda, rintracciabile in controluce dall’itinerario attraverso le stanze.

e noi non possiamo far altro che condividere i pensieri e i ringraziamenti, sopratutto ad Alessandro che ha fatto memoria di questo evento importante per noi e per la città di Tolentino.

Risvegliamo le nostre Anime !

A presto…