POLITEAMA PICENO, JOERGHENSEN, COLSALVATICO…

Riaperto il Politeama Piceno di Tolentino. Grande festa e grande successo. Come è giusto.

Insieme alla brochure che presenta la rinnovata struttura, in allegato, la riproduzione (concessa dal collezionista dr. Arnaldo Marcelletti) del libretto del film  muto con cui il Politeama fu inaugurato il 30 novembre 1927. Si trattava di “Frate Francesco”, (https://www.youtube.com/watch?v=vFr9xj7—g) riduzione della biografia del Santo scritta dal danese Giovanni (Johannes) Joergensen (1866-1955) (http://www.santiebeati.it/dettaglio/96283), nel 1907 e riedita  con aggiornamenti nel 1921. Regista il Conte Giulio Antamoro, lo stesso del famoso “Christus” del 1916 (capolavoro della storia del cinema). La biografia di San Francesco di Joergensen  viene ancora oggi considerata tra le migliori mai scritte.

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Chissà se Tullio Colsalvatico, allora 26enne, scoprì di Joergensen proprio in quella occasione, attratto dalla figura di San Francesco, che fu costante punto di riferimento per tutta la sua vita? 

Sicuramente i due si incontrarono negli anni successivi ad Assisi, avendo diverse frequentazioni e divenendo cari amici. Come documenta un articolo de L’Avvenire d’Italia del 4 dicembre 1956.  Tant’è che lo stesso Colsalvatico fu chiamato a presiedere l’Istituto Giovanni Joerghensen costituito a Roma in occasione del Centenario della nascita, nel 1966.

Lo celebrò con un saggio dal titolo “Joerghensen e l’Italia”.

Iniziava con un suo ricordo personale.

“Vieni questa sera, a vedere le stelle dal mio balcone” mi diceva Joerghensen, dopo una di quelle conversazioni che costituivano spesso la mia ragione d’essere in Assisi. Seduti ai due lati del balcone,nella sua casa in Santa Maria delle Rose – una via alta, che aveva questo nome come in attesa ch’egli fosse venuto ad abitarla – facevamo insieme fin oltre la mezzanotte. La città era sotto di noi: laggiù, nella valle, respiravano gli ulivi “dai tronchi dolorosi”; sentivamo “vibrare l’immensità colma di stelle: cielo e terra, dalla notte unite, facevano di vive luci un cielo solo”. … Joerghensen mi rivolgeva qualche domanda forse per misurare a quale altezza fosse giunto il mio spirito. Le sue rare parole erano altrettante luci, che rimanevano fermein quei silenzi e la scintilla che scoppiava tra l’una e l’altra prola ne rivelava il segreto, colorava l’essenza di un dialogo interiore; …

Il Politeama Piceno riapre e riprende un flusso di storia che si intreccia con i personaggi illustri e non di Tolentino, che, ognuno con il suo, hanno costruito la città e dato le fondamenta perché cresca e riprenda ancora.

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