30 anni del Circolo Colsalvatico: 1985/2015

30 ANNI CIRCOLO EMMAUS

Emmaus-reportage del novembre 2015

EVENTI PER DAR VOCE AL DESIDERIO DI RADICAMENTO DEL TERRITORIO

Il Circolo Culturale «Tullio Colsalvatico» è nato nel 1985 da un gruppo di soci fondatori che volevano dare forma e pubblica utilità al personale interesse per alcuni temi. Ambiti riconducibili, in senso ampio al settore culturale, ma aventi al fondo il desiderio di coinvolgere fasce di cittadini, in particolare giovani, in un comune impegno che aiutasse a scoprire e tenere sempre presente il significato ultimo del vivere, facendo da stimolo per un affronto globalmente positivo delle situazioni personali e sociali.

La scelta del nome dello scrittore vissuto a lungo a Tolentino, fino alla sua morte, volle sottolineare da un lato il riconoscimento dell’opera e posizione umana e culturale di
chi ci ha preceduto, dall’altra il desiderio di radicamento nella realtà concreta del territorio in cui viviamo. Ciò raccogliendo la testimonianza di profondo attaccamento e amore dello stesso Colsalvatico.
In questi anni il Circolo, ha realizzato oltre 300 iniziative di varia natura: incontri e dibattiti, visite guidate, corsi di formazione, realizzazione di mostre, pubblicazioni di
racconti e poesie, e il premio «Colsalvatico».
Sono state coinvolte complessivamente migliaia di persone, provenienti anche da altre città e da tutta Italia. In particolare, tra le mostre, sono state presentate produzioni
nazionali, spesso dal Meeting di Rimini, e produzioni interne, tra cui «Vir qui adest»,
sul Cappellone di San Nicola (esposta a Venezia nel 7mo centenario di San nicola),
«La natura è per l’uomo» e «L’importante è che la morte ci trovi vivi», sull’opera e la vita di Marcello Marchesi. Sono state realizzate anche diverse pubblicazioni, a partire da una selezione di «Poesie» (nel centenario di Tullio Colsalvatico), curate da Davide Rondoni, alle raccolte dei racconti vincitori delle varie edizioni del premio «Colsalvatico»,
al volume «Pizzetto», sul salvataggio dalla deportazione di 42 ebrei da parte dello scrittore.
Questo testo ha ottenuto, nel 2009, il riconoscimento come «Giusto fra le Nazioni»,
ed è stato poi affiancato dalla pubblicazione sui giovani di Montalto uccisi dai nazisti
nel 1944. Alle varie iniziative, si aggiunge la ricostruzione dell’archivio personale di Tullio Colsalvatico, reso disponibile dal pronipote Alessandro Santecchia, con raccolta di tutte le pubblicazioni e testimonianze.

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