Fabrica City ha aperto le sue porte!

Fabrica City ha aperto le sue porte per la prima volta!  E il Circolo Colsalvatico e’ attore del progetto insieme ad altri,  nonché aggiudicatario del contributo del COMITATO SISMA CENTRO ITALIA a seguito della vincita del bando.

Certo, e’ ancora un cantiere, c’e’ ancora tanta polvere da togliere, pareti da abbellire, spazi da creare, ma e’ un luogo concreto e reale, tutto da costruire e a disposizione della comunità.

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Spiegare cos’e’ Fabrica City non e’ facile, probabilmente, anzi sicuramente, tanti non hanno compreso, ma questo non e’ un problema, proprio perché Fabrica City vuole essere soprattutto un luogo in evoluzione, dinamico e vivo.

Un luogo appunto, un luogo di relazioni, questa e’ la definizione più pertinente a Fabrica City, dove le persone possano incontrarsi e iniziare un dialogo costruttivo attorno a temi condivisi e importanti per il nostro territorio, per le nostre passioni e competenze, per i giovani e per la comunità tutta. Perché la persona per noi e’ importante !

“Il progetto Fabrica city intende creare uno spazio di relazioni e propensione alla cooperazione grazie anche all’aiuto di nuove tecnologie e tramite l’implementazione di attività volte al benessere sociale, ambientale, artistico e culturale. Intende avviare nuovi strumenti e metodi educativi attraverso la bellezza generativa ed educativa dei vecchi mestieri, il benessere della persona, la sana alimentazione e trasmettere alla comunità il concetto di sostenibilità sociale ed ambientale. Vuole avviare un approccio basato sulle capabilities volte al benessere e allo sviluppo di beni relazionali che si intendendo porre a disposizione di coloro che entrano in contatto con Fabrica city. Stimolare la politica locale verso un’economia delle relazioni, visibile in luoghi attraverso il protagonismo di giovani, artigiani, agricoltori grazie ad una innovazione aperta e cooperativa che possa generare o ri-generano nuovi percorsi di sviluppo locale e di occupazione. Avviare una nuova offerta che trasforma gli spazi in luoghi e dove le relazioni acquisiscono una primato che la PA che si propone di fare policy può riconoscere e accompagnare.”

Relazioni per approfondire tematiche precise divise per area:

1 – Vecchi mestieri e innovazione tecnologica – BOTTEGHE

Attività:

  • Avviare una prima conoscenza degli artigiani ed esperti locali che operano in settori artistici diversi e creare un luogo per unire sinergie ed avviare incontri di ibridazione di esperienze, competenze e sensibilità diverse per lo sviluppo di modalità operative, la realizzazione di prodotti innovativi e scambiare conoscenze, idee ed opinioni da protagonisti;
  • Creare uno sportello informativo e orientamento per le aziende ed uno spazio incontro domanda/offerta tra imprese artigianali;
  • Promuovere attraverso eventi anche conviviali prodotti artistici locali che non hanno forte impatto ambientale, ma che vengono realizzati attraverso processi produttivi poco invasivi e generalmente utilizzando materie prime locali;
  • Avviare percorsi di formazione e orientamento del mestiere (in&out) per la trasmissione del saper fare artigianale a giovani di età compresa tra i 11 e i 29 ed accompagnarli nella realizzazione di prodotti d’eccellenza attraverso la formazione e orientamento dei vecchi mestieri;
  • Realizzazione di un luogo Repair-cafè come simbolo di un’economia circolare, dove qualsiasi oggetto può essere riparato, o restaurato da altri o personalmente. Luogo dotato di postazioni di lavoro con gli attrezzi necessari per aggiustare qualsiasi cosa, sono il luogo ideale dove incontrarsi e guadagnare mettendo a disposizione le proprie capacità;

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2 – Modelli di economica sostenibili stili di vita sobri e sana alimentazione – TERRA

Attività:

  • Ampliare e potenziare il Mercato del contadino già presente a Tolentino attraverso lo spostamento dello stesso all’interno del luogo denominato “Fabrica City”;
  • Ampliare l’apertura del Mercato del contadino;
  • Realizzare laboratori educativi e creativi rivolti agi ragazzi di Istituti comprensivi del territorio e scuole superiori;
  • Realizzare corsi di formazione culinaria;
  • Istituire incontri con la cittadinanza di sensibilizzazione attinenti al tema della sostenibilità ambientale e sana alimentazione.

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3 – Osservatorio del territorio e recupero delle aree urbanizzate – OSSERVATORIO

Attivita’:

  • Creazione di un luogo denominato “Osservatorio del territorio – Urban Center” per lo studio del territorio ed il recupero delle aree dismesse;
  • Creazione di una “Teca reale e virtuale” scatola in cui si costudiscono oggetti rari e preziosi luogo fisico e non fisico dove ogni cittadino può consultare e accedere e riscoprire le bellezze del suo territorio;
  • Rigenerare quartieri con criteri di bassa qualità edilizia, architettonica e urbanistica e dare sostegno a politiche di mobilità sostenibile e quant’altro possa servire come attrattore per ripopolare le aree dismesse;
  • Avviare percorsi formativi rivolti ai ragazzi di Istituti comprensivi del territorio e scuole superiori attraverso giochi partecipati;
  • Creare percorsi nella città volti a rianimare la stessa;
  • Creare delle mappe ed itinerari a piedi ed in bicicletta .

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4- Formazione ed incontro per generare processi creativi – PIAZZA

Attività:

La formazione è l’attività che unisce le diverse aree di intervento. Pur con espressioni diverse, è l’aspetto fondamentale nella riuscita di ogni azione, per il coinvolgimento consapevole e responsabile degli attori e per il coinvolgimento dei giovani come protagonisti delle innovazioni auspicate. Nello specifico, in riferimento all’AREA 1:

– Avviare percorsi di formazione e orientamento al mestiere (in&out) per la trasmissione del saper fare artigianale a giovani di età compresa tra gli 11 e i 29 anni. Il fine è quello di generare nuova occupazione ed accompagnare i ragazzi nella realizzazione di prodotti d’eccellenza attraverso la formazione e orientamento ai vecchi mestieri (Esempio formativo dell’Associazione Cometa, primo liceo artigianale in Italia, educare attraverso la bellezza, rimedio alla dispersione scolastica);

Riguardo l’AREA 2:

– Incontri di sensibilizzazione attinenti al tema della sostenibilità ambientale e sana alimentazione con degustazioni, momenti culinari, corsi di formazione, presentazioni di aziende agricole locali e dei loro prodotti, ecc…

Infine, per l’AREA 3:

– avviare percorsi formativi di conoscenza del territorio attraverso giochi partecipati, rivolti ai ragazzi di Istituti comprensivi e scuole superiori;

– avviare focus group formativi di confronto e di cooperazione per far emergere nuove idee, applicare un problem solving creativo, elaborare azioni contestualizzate per attività di riuso e rigenerare di spazi e beni comuni.

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MA LA COSA PIU’ IMPORTANTE E VERA PER CAPIRE COSA E’ FABRICA CITY E’ USCIRE DALLA PROPRIA CASA E VENIRE A VEDERE !

QUINDI TI ASPETTIAMO!

tienici d’occhio!

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Conclusa l’ottava edizione del Premio Colsalvatico: “L’umorismo, un modo di guardare la realtà”

Il pubblico sceglie i vincitori, gradendo la nuova formula di partecipazione al Premio: fotografia e scrittura, unite dalla osservazione della realtà del territorio.

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I vincitori sono risultati dalla media dei voti della Giuria tecnica, costituita da:

Fabrizio Altieri, scrittore, vincitore dell’edizione 2010 del Premio;
Mara Amico, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Lucatelli” di Tolentino;
Angelo Ferracuti, scrittore, collaboratore di Agorà, inserto culturale del quotidiano Avvenire;
Gianfranco Lauretano, poeta, critico letterario, direttore della rivista di letteratura ClanDestino;
Stefano Lucinato, docente Accademia Belle Arti di Macerata;
Franco Maiolati, presidente Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”;
Alessia Pupo, Assessore alla Cultura, Comune di Tolentino)

e della Giuria popolare costituita dal pubblico (molto numeroso) presente alla serata di premiazione, che ha votato compilando una scheda di valutazione, dopo aver ascoltato tutti i racconti (selezionati dalla giuria tecnica e letti dall’attrice Giulia Merelli) e visto la proiezione delle fotografie prodotti dagli autori.

Dati conclusivi:

Classificato           Macerie poco serie                           di Giacomo Giardini di Tolentino

Motivazione della Giuria tecnica: Il racconto utilizza in modo efficace e divertente il dialetto tolentinate, attraverso la messa in scena del dialogo tra due vecchietti. Utilizzando lo sguardo disincantato e bonario dei personaggi riesce a sdrammatizzare persino il dramma del terremoto. Anche le foto colgono alcuni particolari comici legati alla storia. 

  Classificato            Il tesoro  di Rossano Emiliani e Stefania Palazzetti  di Corridonia

Motivazione della Giuria tecnica: Usando la tecnica della personalizzazione viene qui raccontata una situazione surreale in cui i personaggi/oggetti diventano metafora del dolore umano causato dal terremoto e del desiderio di ripartire. Le foto posseggono una particolare qualità artistica sottolineata dal bianco e nero.

  Classificato           Il sogno del giovane Andrea                       di Gianna Belloni di Tolentino

Motivazione della Giuria tecnica: Partendo dalle difficoltà create dagli ostacoli di tipo burocratico e politico che rallentano e impediscono la ricostruzione dopo il terremoto, il racconto giunge sorprendentemente, ma anche poeticamente, ad un finale a sorpresa, ripreso anche dalle foto che lo accompagnano.

Durante la serata, condotta da Luca Romagnoli, il gruppo popolare Lu Trainanà ha eseguito musiche e canti che rappresentato l’ironia nella tradizione popolare marchigiana.
Tra i selezionati della Giuria tecnica e sottoposti al pubblico, anche i racconti:

Affacciati alla finestra, amore mio      di Elisabetta Massa di Colonnella (Teramo)

Il gioco dell’oca                                            di Massimo Altobelli di San Severino Marche

NEI GIORNI PROSSIMI, PUBBLICAZIONE SU QUESTE PAGINE DEI CINQUE RACCONTI.

Tutto pronto per il PREMIO COLSALVATICO

Definita la Giuria tecnica che selezionerà le opere da sottoporre al giudizio del pubblico.

Con la definizione dei nomi dei componenti della Giuria tecnica, sono ultimate tutte le fasi di preparazione della ottava edizione del Premio Colsalvatico “L’umorismo, un modo di guardare la realtà”, che si terra sabato 21 e domenica 22 a Tolentino e dintorni.
Ne fanno parte:
Fabrizio Altieri, scrittore, vincitore dell’edizione 2010 del Premio;
Mara Amico, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Lucatelli” di Tolentino;
Angelo Ferracuti, scrittore, collaboratore di Agorà, inserto culturale del quotidiano Avvenire;
Gianfranco Lauretano, poeta, critico letterario, direttore della rivista di letteratura ClanDestino;
Giorgio Leggi, grafico, umorista;
Stefano Lucinato, docente Accademia Belle Arti di Macerata;
Franco Maiolati, presidente Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”;
Alessia Pupo, Assessore alla Cultura, Comune di Tolentino.

Definita anche la serata di Premiazione di domenica 22 luglio, in piazza della Libertà a Tolentino, con la partecipazione del Gruppo musicale Lu Trainanà, che presenterà musiche, canti e ironia nella tradizione marchigiana.
Durante la serata verranno presentate le opere selezionate dalla Giuria tecnica (proiezione delle foto e lettura dei brani) e la Giuria del pubblico esprimerà il suo giudizio per scegliere i vincitori.

Coordinerà la serata Luca Romagnoli.

Si partecipa al Premio registrandosi sabato mattina presso la sede del Circolo Colsalvatico, in piazza Mauruzi, 12 – Tolentino.
In sintesi:
1. Ci si registra la mattina di sabato 21, entro le 11 (da soli o in coppia, unica quota).
2. Si va in giro a Tolentino o in uno dei comuni dell’entroterra (dove si vuole!)
3. Si sceglie cosa fotografare (persone, paesaggi, strade, monumenti,…).
4. Si scrive un pezzo attinente (divertente, ironico, umoristico, …) di 2000-3000 battute da consegnare/inviare entro le ore 10 di domenica.
5. Si partecipa alla serata di Premiazione per scoprire se si è stati selezionati e si potrà essere vincitori.
6. I primi tre vincono 700, 500 e 300 €. 

Un ringraziamento da parte del Circolo Colsalvatico all’Aministrazione Comunale che ha offerto il proprio contributo ed il supporto tecnico alla serata di domenica, ed alle ditte Gruppo Gravina, Systematica ed Itici.

 

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Dicono del Premio:
https://soundcloud.com/radionuova/gr-14-luglio-3#t=2:56
Intervista radio dal minuto 2:56
https://picchionews.it/cultura-ed-eventi/torna-a-tolentino-il-premio-colsalvatico-l-umorismo-un-modo-di-guardare-la-realta

Qualche giornale:

 

Bando premio colsalvatico 2018

 

Grazie ad alcuni sostenitori del Premio!

In questi giorni di preparazione del Premio, abbiamo incontrato alcuni che, apprezzando l’iniziativa, ci hanno concesso un loro contributo. Abbiamo deciso che sia a vantaggio dei partecipanti, riducendo la quota a sostegno delle spese organizzative. Coloro che hanno già effettuato l’iscrizione, verranno rimborsati della parte eccedente.  Intanto è definito il Bando. Da leggere.

Bando premio colsalvatico 2018

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è vero: torna il PREMIO COLSALVATICO!

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Dopo la “forzata” interruzione del 2016, torna il Premio. Ottava edizione.  Dal 2002. 

Ha senso, con le difficoltà che viviamo, proporre a Tolentino, nel nostro territorio ferito, il Premio con a tema l’umorismo? 

LANCIAMO LA SFIDA                                                                               premio 2018 poster

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A Tolentino nasce “Fabrica City” – un progetto di sviluppo locale tra saper fare e relazioni.

Al via il progetto “Fabrica City”, un percorso che valorizza la tradizione per trasformarla in innovazione, promosso da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato ed ATS 16 con capofila l’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio.

Fabrica City è il progetto di volontariato che promuove la città (city) del “fare” (fabrica). Un luogo di relazioni che rigenera la comunità maceratese colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali e la promozione di modelli di sviluppo sobri, ecosostenibili e giusti.
Fabrica City nasce da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel Comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Cult. “Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato ed Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio – ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 16.
Fabrica City sarà presto attiva presso l’ex magazzino adiacente alla stazione ferroviaria di Tolentino, locale che le Ferrovie Dello Stato hanno destinato al progetto con contratto di comodato d’uso.
A seguito del recente bando QIP, promosso dal Comitato Sisma Centro Italia, Fabrica City ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a € 30.000, estremamente utile per l’avvio dei percorsi formativi. Inizia ora il processo di recupero fondi ed inizio lavori per la riapertura del locale.
L’idea di Fabrica City è quella di promuovere una città ideale, o meglio la “città del fare”. Un villaggio del futuro in cui si costruisce un’economia basata sul saper fare e sulle relazioni costruttive tra individui.
Come in una città, le attività di Fabrica City saranno strutturate in luoghi ideali:
Botteghe: situazioni di incontro volte ad acquisire e trasmettere alle giovani generazioni le tradizioni artigianali attraverso la creazione di una rete costituita da microimprese e piccole e medie imprese fortemente radicate nel territorio. Nelle attività proposte dalle botteghe si rivaluteranno le arti e i mestieri attraverso lo scambio di metodi e tecniche innovative e all’incontro di diverse professionalità competenti;
Campagna: attività per favorire la conoscenza reciproca di agricoltori, commercianti e consumatori con lo scopo di valorizzare la qualità delle produzioni agricole locali, la filiera corta ed una sempre maggiore sovranità agricola. Nelle attività della campagna si  promuove inoltre un consumo critico equo e solidale sia locale sia globale;
Osservatorio: per educare alla bellezza del territorio attraverso lo studio ed il racconto dello stesso. L’osservatorio proporrà azioni di recupero delle aree urbanizzate non sfruttate, ai fini di valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione a lungo termine;
Piazza: momenti pubblici di formazione e informazione per generare processi creativi. Le capacità e le conoscenze dei promotori del progetto sono messe a disposizione di coloro che entrano in contatto con Fabrica City, il progetto di volontariato dove le relazioni acquisiscono un primato per la ri-generazione del territorio, così affetto dai recenti eventi sismici.

fabrica city staff

fonte e contatti:
http://www.fabricacity.org

Dialoghi Post-Anima

Sabato 10 e domenica 11 marzo a Tolentino si e’ svolto il workshop di scrittura e poesia insieme al grande Davide Rondoni, che a tema aveva proprio l’Anima.

L’anima come essenza del nostro essere e del nostro agire, come lettura della realtà e di ciò che accade, perché e’ la realtà che ci provoca, che smuove la nostra anima e di conseguenza ci rimanda a ciò che siamo e ciò che desideriamo.

Le giornate del workshop ed anche lo spettacolo ANIMA, della nostra amica Giulia Merelli, sono stati occasione di nuovi incontri e approfondimento di conoscenza e bellezza.

Ne sono venute fuori nuove relazioni, e nuove impressioni, come quelle del nostro amico Alessandro Iride Parlato, giovane e bravo attore dello spettacolo ANIMA, che sentiamo il bisogno di ringraziare. Nel suo blog ha dedicato delle bellissime riflessioni sul suo soggiorno a Tolentino, e la sua esperienza presso i container degli sfollati..

Alessandro Iride Parlato

“Ci si sente in difetto con questi rumori di troppo in un ambiente così surreale: il pensiero che questa dimora provvisoria sia il rifugio di centinaia di anime in pena, dall’ intimità violata, private delle loro case da un maledetto terremoto. Sei posto davanti ad una domanda a cui ogni risposta risulterebbe superflua e contraddittoria; perché sei qui?

…Vi e’ comunque tanta buona volontà da parte dei volontari e dalla protezione civile, e anche dagli stessi abitanti di questo “quartiere”. Tutti se non altro condividono la stessa drammatica esperienza ed hanno a cuore il loro futuro e dei loro figli. Infatti quello che sarebbe un ambiente austero, di plastica, è animato dalle voci di chi chiede normalità , insieme alle grasse risate dei bambini in festa (per loro essere fuori di casa corrisponde a fare festa; un esilio forzato dalle proprie dimore diventa abitare un parco giochi al posto del mondo).

Riguardo all’incontro con il workshop di poesia?

L’incontro del workshop comprende la figura di Davide Rondoni in primo luogo e quello della pittrice Valentina. Su Davide posso finalmente sentirmi in un rapporto di fiducia e di reciproco rispetto. Lo trovo fondamentale per la mia formazione. L’ho adottato come modello di riferimento, per l’arguzia e la perspicacia del suo pensiero e della sua pratica poetica. Le sue parole sono fonte di una capacità poetica unica che non avevo mai riscontrato. Valentina invece mi incuriosisce. Il suo modo di porsi e di esprimermi hanno aizzato la voglia di approfondirne i suoi linguaggi.

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Il workshop con Davide Rondoni organizzato dal Circolo Culturale “T. Colsalvatico”

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tutte le foto dello spettacolo ANIMA di Paolo Biancofiore qui

Un ringraziamento particolare a Ludovico Peroni, Davide Rondoni, Fiorella Sampaolo, il Comune di Tolentino, la protezione civile, i simpaticissimi cugini Usman e Moddu, i compagni della 2B3, il guardiano Justin, Paolo Biancofiore (sue sono parte delle foto pubblicate in questo articolo) e chiaramente Giulia Merelli che mi ha condotto in questa esperienza unica.” 

Altri pensieri su ANIMA da chi l’ha vissuta anche in prima persona :

Irene Rapanelli (attrice in Anima): In Anima sento di far parte di un percorso di qualcosa di condiviso. In più sento di avere libertà nell’esprimere me stessa, come avevo dimenticato. Sono uscita dallo spettacolo al Castello arricchita, rafforzata e nutrita dalle emozioni e dagli sguardi di chi ci ha raggiunto in quel bellissimo spazio

Alessandro Parlato (attore in Anima): Ci si lascia visitare, dai luoghi e dalle persone che lo abitano in funzione di uno spettacolo dove al centro c’è una fiamma ardente che brilla nell’anima di ognuno. Le esigenze sceniche richiedono una fabula su cui orientarsi. Nulla toglie però all’attore che anzi, è invitato a intervenire sulla scena per renderla vivificata, altrimenti rischierebbe di essere una sequela di quadri da rappresentare. Rimane indispensabile la struttura come le persone che ogni volta, come la prima volta, si uniscono vicino al focolare di Anima. Ognuno a suo modo restituisce una parte di mondo unica. Spesso diversa, eppure legata con un filo sottilissimo. C’è un’opportunità di incontro infatti non è semplice, a volte addirittura frustrante, ma alla fine rimani e non sai nemmeno cosa ti tenga. C’è una realtà sempre più grande delle opinioni. Alla fine deduci che è per amore. Ora guardi i volti delle persone con occhi nuovi. Riesci a cogliere profonde verità, trovi analogie con il cielo. In quel momento, le tue colpe, le tue fatiche, le tue sofferenze, si riducono a poca cosa, perché ti senti amato. In quel momento il tempo si ferma; la magia del teatro si compie, i corpi convergono, la fiamma brilla sulla scena e il mondo gradisce. Anima è la bellezza che portiamo dentro.

Sergio Borghetti (spettatore): Ho riflettuto sul lavoro. È molto interessante. Coinvolgente per gli attori e gli spettatori. Tutti hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a pensare alle questioni fondamentali della vita. Il teatro è come una chiesa, dove possono entrare tutti ed assistere al mistero che accade…

Emanuele Sorichetti (spettatore): questa è la seconda esperienza di Anima per me. È stata – rispetto alla prima – un cazzotto nello stomaco. Devo essere sincero: non ho mai sentito l’esigenza di trovarmi davanti a una trama liscia e piana, da seguire come davanti a uno schermo, perché dal primo gesto, dalla prima battuta sono stato subito tirato dentro, catapultato nella vicenda, coinvolto, invitato ad un’immedesimazione piena e viscerale con il grido di ciascun attore, di ciascuna voce… Quando sei parte di una storia – quella dell’uomo che desidera giorni felici e grida la propria domanda di bene e di aiuto – non ti preoccupi neanche di coglierne precisamente lo svolgimento regolare in una successione narrativa o temporale. In alcuni momenti avevo quasi voglia di intervenire e di fare capolino sulla scena, una scena comunque molto fluida, che non fa sentire allo spettatore la distanza (bello!). L’effetto che Anima produce è silenzio sterminato, un bisogno di fare silenzio dentro di sé, di guardare le cose che si hanno e che si fanno senza darle per scontate, focalizzare le domande, non trascurare le risposte che già ci sono, far entrare pian piano quella bambina vestita di bianco, ma senza pensare che sia sufficiente o che sia la pillola magica capace di guarire il dramma del vivere! Vivessimo anche la realtà così, non saremmo terrorizzati dalle nostre domande esistenziali, ma accompagnati da esse, anche nella normalissima quotidianità! Grazie per l’esperienza che ci avete offerto e grazie a te Giulia per esserti sconquassata e messa in discussione per far risuonare la tua domanda, rintracciabile in controluce dall’itinerario attraverso le stanze.

e noi non possiamo far altro che condividere i pensieri e i ringraziamenti, sopratutto ad Alessandro che ha fatto memoria di questo evento importante per noi e per la città di Tolentino.

Risvegliamo le nostre Anime !

A presto…

La Poesia dell’Anima – Workshop di lettura e scrittura con Davide Rondoni

Siamo pronti per questa grande iniziativa in cui affronteremo la poesia, con due giorni di lavoro insieme a Davide Rondoni e con uno spettacolo che nasce esso stesso dall’affronto “poetico” della vita.
Sabato 10 e domenica 11 marzo a Tolentino
E’ bene iscriversi fin da subito! 


ISCRIZIONI :  (quote comprensive di materiale fornito, partecipazione spettacolo e visite)

Entro il 3 marzo:         € 40  (€ 30 per i soci del Circolo Colsalvatico; €15 per studenti)

Dal 4 al 10 marzo:      € 50  (€ 40 per i soci del Circolo Colsalvatico; €25 per studenti)

Versamenti entro il 3 marzo con bonifico su:

IBAN  IT27 H031 1169 2010 0000 0012  050

dal 4 al 10 marzo anche presso la sede del Circolo Colsalvatico.

Inviare ricevuta con i propri dati (cognome, nome, indirizzo, età, professione) a:

segreteria@colsalvatico.it // whatsapp: 3290833095 // facebook: @circolocolsalvatico

Sono previste agevolazioni per il soggiorno dei non residenti.


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#Davide Rondoni

Davide Rondoni, Forlì 1964, ha pubblicato alcuni volumi di poesia, tra i quali “Apocalisse amore”, Mondadori 2008, “Avrebbe amato chiunque”, Guanda 2003, “Compianto, vita”, Marietti 2001 e “Il bar del tempo”, Guanda 1999, “Rimbambimenti”, Raffaelli 2010, “Si tira avanti solo con lo schianto”, Whyfly 2013, con i quali ha vinto alcuni dei maggiori premi di poesia. E’ tradotto in vari paesi  in volume e rivista. Realizza e collabora a programmi di poesia in tv (Rai, Sky, San Marino rtv e tv2000) e ad alcuni quotidiani come editorialista. Ha fondato e fa parte del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e dirige la rivista clanDestino. Suoi recenti volumi di saggi sono “L’amore non è giusto” CartaCanta 2014, “Nell’arte vivendo”, prose e versi su arte e artisti, Marietti 2012, “Contro la letteratura”, Saggiatore 2011, sull’insegnamento a scuola (in uscita nuova edizione da Bompiani), “Il fuoco della poesia”, Rizzoli 2008, “Non una vita soltanto”, Marietti 2001.

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Davide Rondoni

Dirige le collane di poesia per Marietti e CartaCanta. Ha diretto eventi e festival di poesia come “Dante09” e “Luce per la poesia” nelle centrali elettriche, ora dirige “il piccolo festival dell’essenziale” a Roma. E’ autore di teatro e di traduzioni da Baudelaire, Rimbaud, Péguy e altri. Ha partecipato a festival internazionali di poesia in molti paesi. In prosa ha pubblicato Gesù, un racconto sempre nuovo, Piemme 2013, Hermann, Rizzoli 2010, I santi scemi, Guaraldi 2003, E se brucia anche il cielo, romanzo di Francesco Baracca guerra e d’amore, Frassinelli, 2014. Se tu fossi qui, San Paolo 2014, premio Andersen per narrativa ragazzi. Sempre per ragazzi ha scritto in versi e prosa. Tiene corsi di poesia presso alcune Università e gruppi di vario genere.

 

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all’interno del workshop lo spettacolo

ANIMA

a cura di Giulia Merelli con Anime, compagnia teatrale

Il progetto Anima nasce da una proposta dell’attore Giacomo Rosselli, il quale durante una tournèe teatrale in cui abbiamo lavorato insieme, mi ha portato, reputandolo vicino al mio sentire, il testo “Anima” della sua bisnonna Amelia Pincherle Rosselli, drammaturga dell’800.
“Aanimanima” è un testo che può essere vicino al sentire di chiunque sia ricettivo alla vita, poiché dentro è possibile rintracciarvi temi universali, le necessità umane basilari:  un’anima che ha bisogno di essere riconosciuta.
Ma come si fa a incontrare la propria anima, se non partendo da un dolore, da una ferita che ci ricorda che siamo umani?
Sentiamo che l’anima c’è, ma non riusciamo a recuperarla, perché desideriamo subito emanciparci da quella ferita, cominciare a  vivere in una forma libera, dimenticando il passato…Ma come può un’anima tornare ad essere libera, pura, dopo essersi chiusa come un gomitolo aggrovigliato?
Come può tornare a donarsi a chi sappia accoglierla? Un uomo ferito, una donna ferita, che è scandalo per sé e per il mondo, ha ancora la possibilità di un abbraccio?

Parole di Giulia : Io credo che importante per un artista, per ogni essere umano, sia recuperare l’anima, non abbandonarla ai meccanismi del consumo, alla tiepida tristezza dell’abitudine, ma risvegliarla come si risveglia un bambino al mattino fra un canto e la luce del sole, aprendolo al giorno, alla speranza che tutto sia per un disegno

Giulia Merelli

di Qualcuno che ci ama. Che l’arte sia fatta per cercare la Bellezza, per essere felici qui su questa terra, ora, qui, e non da un’altra parte, ma qui, adesso, nel punto in cui siamo, che non sia negazione ma potenziamento della bellezza stessa della vita. Un’arte che sveli la vita.